lunedì 5 settembre 2011

Non siamo solo INDIGNATI!!

Un'altra volta e per altre cento mila volte scenderemo in Piazza per difendere la Nostra Democrazia. Il 6,7,8 settembre, a Cuneo, ci aspetta un appuntamento importante, un’occasione per difendere i nostri diritti e per esercitare i nostri doveri di cittadini. La manifestazione di tre giorni sarà piena di dibattiti, video, documentari, musica, spunti importanti di riflessione. Certo siamo indignati, ma anche qualcosa di diverso. Oramai l'indignazione non basta. Bisogna ribellarsi, esigere onestà, moralità, rettitudine. Pretendere che la legge sia uguale per tutti e che le regole valgano per tutti. Bisogna fare di tutto perché il nostro Paese non vada in default e perché paghino la crisi i più benestanti e non sempre i soliti noti, come i lavoratori, i giovani, le donne e chi è già vulnerabile e fragile. La Democrazia è in pericolo da ben 20 anni, anni nei quali il potere è stato nelle mani di un Presidente del Consiglio piduista (della P2), l'uomo più ricco d'Italia di enorme potere mediatico. In un'intercettazione, il nostro Presidente del Consiglio ha parlato male del nostro Paese dicendo di volersene andare. Bene, noi non lo fermeremo mai. Anzi. Che se ne vada. Che se ne vada, per sempre. 

Cari cuneesi, uscite di casa il 6 settembre per andare in Piazza. Resistiamo e ricostruiamo insieme la nostra amata Italia. 

Francesca Longobardi, Il Popolo Viola Cuneo

mercoledì 3 agosto 2011

Piazza pulita!



Due giorni in piazza per dire basta ai privilegi della Casta, alla corruzione, al malaffare, ai condannati in Parlamento. Per dire che non vogliamo che a pagare i costi della crisi e del fallimento economico del governo siano i giovani e le famiglie mentre la classe politica si guarda bene dall’intervenire sugli enormi costi della politica. Da Marco Travaglio a Dario Fo, da Antonio Tabucchi a Margherita Hack a Flores D’Arcaisla parte migliore del nostro Paese si mobilita e lancia un appello: torniamo in piazza a Roma il 10-11 settembre. La due giorni di Roma sarà preceduta, nelle settimane precedenti, da manifestazioni provinciali.
L’APPELLO
Siamo stufi di vivere quotidianamente i soprusi della Casta che pensa soltanto a conservare potere e privilegi.
Siamo stufi di chi ci governa, che fa pagare la crisi finanziaria esclusivamente agli italiani dai redditi più bassi e medi, i lavoratori, le donne, i pensionati e gli studenti e le famiglie.
Siamo stufi di questi politici che fino a ieri negavano l’esistenza della crisi economica e che anzi affermavano che sarebbe stata  necessaria solo una piccola manovra fiscale, in quanto l’Italia era sana dal punto di vista economico, addirittura il Paese messo meglio in Europa.
Siamo stufi di indagati e pregiudicati che siedono impunemente in Parlamento.
Siamo stufi di una Casta bugiarda che adesso rastrella i 70 miliardi di euro necessari a impedire il fallimento dell’Italia senza toccare i redditti alti e gli speculatori finanziari.
Siamo stufi di questa Casta che non ha la minima intenzione di ridurre gli enormi costi della politica che frena la crescita e penalizza le imprese sane a vantaggio degli evasori fiscali e di chi vìola le regole.
Per questo pensiamo che sia arrivato il momento di ribellarsi, facciamo Piazza pulita, con una mobilitazione che cominci con presidi in tutte le cittá italiane e che culmini con una manifestazione per il giorno sabato 10 settembre a Roma e una assemblea permanente il giorno 11 settembre.


Chiediamo immediatamente:



Facciamo Piazza Pulita.
  • La diminuizione del numero dei parlamentari
  • Il dimezzamento delle indennitá dei parlamentari
  • La revisione dei rimborsi elettorali ai partiti
  • Una seria e severa legge anticorruzione
  • L’abolizione delle province
  • L’eliminazione dei vitalizi dei politici a tutti i livelli
  • La cancellazione dei privilegi della politica: abuso di scorte ed auto blu, viaggi gratis non giustificati da impegni istituzionali, eccetera.
PRIMI FIRMATARI:
Oliviero Beha, Amedea Di Somma, Paolo Flores d’Arcais, Dario Fo, Jacopo Fo, Francesca Fornario, Alessandro Gilioli, Giulia Innocenzi, Margherita Hack, Massimo Malerba, Franz Mannino, Gianfranco Mascia, Adele Palazzo, Marco Quaranta, Franca Rame, Valeria Rossini,Guido Scorza, Antonio Tabucchi, Emanuele Toscano, Marco Travaglio
1897 miliardi euro Debito pubblico
79 miliardi di euro Manovra finanziara
17 miliardi all’anno Costo Province
8.000.000 Italiani in poverta’ assoluta
11.000 euro lo stipendio dei parlamentari

Qualora voleste venire con noi a Roma, contattateci all'indirizzo email ilpopoloviolacuneo@gmail.com

giovedì 14 luglio 2011

Caro Governo...

14 – 07 - 2011
Caro Governo...

Pensi che l’attuale Governo non abbia fatto abbastanza?
Credi che pensino solo ai loro affaracci e non al bene dell’Italia?
Non approvi la Finanziaria 2011?
Vorresti parlare direttamente al Premier Berlusconi?
Come precario non pensi di essere l’Italia peggiore?

È arrivato il tuo momento : mettiti davanti alla telecamera e PARLA!

giovedì 7 aprile 2011

IL NOSTRO TEMPO È ADESSO


Il volantino dell'evento

Lavoratori, ma precari. Aspiranti professionisti. Adulti, ma ancora troppo giovani ed inesperti. Copyright rubati. L’anonimato dilaga. Identità grigie senza nè posto nè identità. Come il sasso spostato dalla sua incavatura naturale nella sabbia. Flessibilità ricorrente e strade interrotte. Il futuro si svuota di significato e di aspettative. Le ancore di salvezza vengono frantumate. La norma diventa la precarizzazione dei diritti, così come la precarietà del salario e delle condizioni di lavoro. I nuovi lavoratori non posso affidarsi ad un sindacato, non avendo una rappresentanza. Ad intermittenza, si entra e si esce dal mondo del lavoro. Si è in preda al caso fortuito. Il sistema fordista ci aveva abituato al lavoro a tempo pieno e di durata indeterminata. Ora, tutto ciò sembra un miraggio. I precari possono essere affittati per poche ore al giorno. A pagare tale andazzo sono i giovani, le donne e gli operai. Secondo i dati Istat febbraio 2011, la disoccupazione giovanile si attesta al 28.1% (in lieve diminuzione). Nonostante ci sia un leggero miglioramento, non si prefigura una lieta situazione. Un giovane su quattro (3,55) è disoccupato. La quota degli inattivi, che comprende casalinghe, studenti, ma anche coloro che hanno deciso di non cercare più lavoro, si aggira sul 38%. La cronaca racconta di ventenni che si suicidano non riuscendo a gestire lo stress quotidiano e le continue sconfitte. Non riescono a trovare una loro collocazione sociale e per questo preferiscono sparire del tutto. Da invisibili diventano il niente. Una differenza che appare troppo sottile agli occhi di chi vuole una speranza. 
Il logo del popolo viola cuneo.
Il Popolo Viola Cuneo ha aderito all’appello “Il nostro tempo è adesso” ed invita la popolazione tutta a scendere in piazza il 9 aprile a Cuneo, Piazzetta Audifreddi dalle ore 15.00.

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