mercoledì 3 agosto 2011

Piazza pulita!



Due giorni in piazza per dire basta ai privilegi della Casta, alla corruzione, al malaffare, ai condannati in Parlamento. Per dire che non vogliamo che a pagare i costi della crisi e del fallimento economico del governo siano i giovani e le famiglie mentre la classe politica si guarda bene dall’intervenire sugli enormi costi della politica. Da Marco Travaglio a Dario Fo, da Antonio Tabucchi a Margherita Hack a Flores D’Arcaisla parte migliore del nostro Paese si mobilita e lancia un appello: torniamo in piazza a Roma il 10-11 settembre. La due giorni di Roma sarà preceduta, nelle settimane precedenti, da manifestazioni provinciali.
L’APPELLO
Siamo stufi di vivere quotidianamente i soprusi della Casta che pensa soltanto a conservare potere e privilegi.
Siamo stufi di chi ci governa, che fa pagare la crisi finanziaria esclusivamente agli italiani dai redditi più bassi e medi, i lavoratori, le donne, i pensionati e gli studenti e le famiglie.
Siamo stufi di questi politici che fino a ieri negavano l’esistenza della crisi economica e che anzi affermavano che sarebbe stata  necessaria solo una piccola manovra fiscale, in quanto l’Italia era sana dal punto di vista economico, addirittura il Paese messo meglio in Europa.
Siamo stufi di indagati e pregiudicati che siedono impunemente in Parlamento.
Siamo stufi di una Casta bugiarda che adesso rastrella i 70 miliardi di euro necessari a impedire il fallimento dell’Italia senza toccare i redditti alti e gli speculatori finanziari.
Siamo stufi di questa Casta che non ha la minima intenzione di ridurre gli enormi costi della politica che frena la crescita e penalizza le imprese sane a vantaggio degli evasori fiscali e di chi vìola le regole.
Per questo pensiamo che sia arrivato il momento di ribellarsi, facciamo Piazza pulita, con una mobilitazione che cominci con presidi in tutte le cittá italiane e che culmini con una manifestazione per il giorno sabato 10 settembre a Roma e una assemblea permanente il giorno 11 settembre.


Chiediamo immediatamente:



Facciamo Piazza Pulita.
  • La diminuizione del numero dei parlamentari
  • Il dimezzamento delle indennitá dei parlamentari
  • La revisione dei rimborsi elettorali ai partiti
  • Una seria e severa legge anticorruzione
  • L’abolizione delle province
  • L’eliminazione dei vitalizi dei politici a tutti i livelli
  • La cancellazione dei privilegi della politica: abuso di scorte ed auto blu, viaggi gratis non giustificati da impegni istituzionali, eccetera.
PRIMI FIRMATARI:
Oliviero Beha, Amedea Di Somma, Paolo Flores d’Arcais, Dario Fo, Jacopo Fo, Francesca Fornario, Alessandro Gilioli, Giulia Innocenzi, Margherita Hack, Massimo Malerba, Franz Mannino, Gianfranco Mascia, Adele Palazzo, Marco Quaranta, Franca Rame, Valeria Rossini,Guido Scorza, Antonio Tabucchi, Emanuele Toscano, Marco Travaglio
1897 miliardi euro Debito pubblico
79 miliardi di euro Manovra finanziara
17 miliardi all’anno Costo Province
8.000.000 Italiani in poverta’ assoluta
11.000 euro lo stipendio dei parlamentari

Qualora voleste venire con noi a Roma, contattateci all'indirizzo email ilpopoloviolacuneo@gmail.com

giovedì 14 luglio 2011

Caro Governo...

14 – 07 - 2011
Caro Governo...

Pensi che l’attuale Governo non abbia fatto abbastanza?
Credi che pensino solo ai loro affaracci e non al bene dell’Italia?
Non approvi la Finanziaria 2011?
Vorresti parlare direttamente al Premier Berlusconi?
Come precario non pensi di essere l’Italia peggiore?

È arrivato il tuo momento : mettiti davanti alla telecamera e PARLA!

giovedì 7 aprile 2011

IL NOSTRO TEMPO È ADESSO


Il volantino dell'evento

Lavoratori, ma precari. Aspiranti professionisti. Adulti, ma ancora troppo giovani ed inesperti. Copyright rubati. L’anonimato dilaga. Identità grigie senza nè posto nè identità. Come il sasso spostato dalla sua incavatura naturale nella sabbia. Flessibilità ricorrente e strade interrotte. Il futuro si svuota di significato e di aspettative. Le ancore di salvezza vengono frantumate. La norma diventa la precarizzazione dei diritti, così come la precarietà del salario e delle condizioni di lavoro. I nuovi lavoratori non posso affidarsi ad un sindacato, non avendo una rappresentanza. Ad intermittenza, si entra e si esce dal mondo del lavoro. Si è in preda al caso fortuito. Il sistema fordista ci aveva abituato al lavoro a tempo pieno e di durata indeterminata. Ora, tutto ciò sembra un miraggio. I precari possono essere affittati per poche ore al giorno. A pagare tale andazzo sono i giovani, le donne e gli operai. Secondo i dati Istat febbraio 2011, la disoccupazione giovanile si attesta al 28.1% (in lieve diminuzione). Nonostante ci sia un leggero miglioramento, non si prefigura una lieta situazione. Un giovane su quattro (3,55) è disoccupato. La quota degli inattivi, che comprende casalinghe, studenti, ma anche coloro che hanno deciso di non cercare più lavoro, si aggira sul 38%. La cronaca racconta di ventenni che si suicidano non riuscendo a gestire lo stress quotidiano e le continue sconfitte. Non riescono a trovare una loro collocazione sociale e per questo preferiscono sparire del tutto. Da invisibili diventano il niente. Una differenza che appare troppo sottile agli occhi di chi vuole una speranza. 
Il logo del popolo viola cuneo.
Il Popolo Viola Cuneo ha aderito all’appello “Il nostro tempo è adesso” ed invita la popolazione tutta a scendere in piazza il 9 aprile a Cuneo, Piazzetta Audifreddi dalle ore 15.00.

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lunedì 21 marzo 2011

Vota 2 Sì al Referendum per l'Acqua Pubblica

Aderiscono alla Campagna:
il Movimento Stop al consumo di territorio;
l'Associazione Consumatori;
Kerigma;
Il Popolo Viola Cuneo.

Il Popolo Viola Cuneo con la sua presenza ha sostenuto, domenica 30 marzo, il Comitato per l'Acqua Pubblica. Si ricorda che è possibile recarsi alla manifestazione prevista per sabato 26 a Roma direttamente dalla Provincia.
La partenza è programmata alle ore 3.45, da piazza Galimberti (angolo Tribunale) Cuneo. Per info, telefonare a Bruno al numero 0171 339846 oppure al 345 8655067. 
Carla e Francesca

domenica 20 febbraio 2011

12 Febbraio: Sit-in a Cuneo

Il sit-in. Con noi anche alcuni membri di "Esuli in Patria" e dell'Associazione 17.03

il gruppo del Popolo Viola Cuneo
Sabato 12 febbraio nel sit-in pomeridiano promosso dal Popolo Viola Cuneo, insieme al gruppo “Esuli in Patria”, si sono raccolti un centinaio di firme per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio e dire “Basta” all’attuale situazione politica. “Basta” ai continui attacchi alla magistratura. “Basta” alle leggi ad personam e ai tentativi di imbavagliare l’informazione. “Basta” al malcostume dilagante. “Basta” al populismo e alla demagogia. Il Popolo Viola ha offerto del materiale informativo, tra cui alcuni stralci della Costituzione ed interviste a Gherardo Colombo sul tema della legalità. Sono intervenuti alcuni politici della Provincia, senza alcuna bandiera di partito. Hanno partecipato all’iniziativa anche alcuni membri dell’Associazione 17.03 con l’animazione satirica di Pietro Perotti.  

alcuni sostenitori
“Noi auspichiamo la costituzione di un coordinamento delle varie associazioni del cuneese, come Libera, Libertà e Giustizia ed Esuli in Patria - ha commentato Francesca Longobardi, referente del gruppo viola - al fine di creare un foro democratico che riesca a smuovere le coscienze sopite e ad aggregare i cittadini già desti. Come insegna Zagrebelsky, è giunto il momento di formare una rete dei cosiddetti non-giri”. Piersimone Avena, un nuovo attivista del movimento apartitico, ha dichiarato: “La preoccupazione per i continui attacchi cui sono sottoposte le principali istituzioni di garanzia della Repubblica, ha spinto il Popolo Viola di Cuneo a indire una manifestazione per sensibilizzare l’opinione pubblica locale ai valori della democrazia e della responsabilità”. 

la nostra richiesta "Parlamento Pulito"
 ilpopoloviolacuneo@gmail.com

giovedì 10 febbraio 2011

Basta Berlusconi: scendiamo in piazza!

 Scendiamo in piazza per affermare il nostro dissenso nei confronti del nostro Presidente del Consiglio, della sua manifesta volontà a non farsi processare. Scendiamo in piazza per difendere i magistrati, come Di Matteo e Ingroia, che operano costantemente per la ricerca dela Verità e, nonostante ciò, vengono derisi, insultati ed umiliati. Scendiamo in piazza per difendere la nostra amata Costituzione, la fonte delle fonti, la qu...ale ci protegge dai soprusi rendendoci uguali di fronte alla legge. Scendiamo in piazza, non condividendo le politiche della maggioranza parlamentare, i cambi di casacca e le compravendite. Scendiamo in piazza per restituire dignità alle donne, mediaticamente offese e continuamente sminuite. Scendiamo in piazza, perché anche noi siamo italiani ed anche la nostra voce deve essere sentita. Scendiamo in piazza per ristabilire, con sforzo e sacrificio, la democrazia perduta. 

Tutte le forze democratiche della Provincia Granda sono invitate: partiti, sindacati, gruppi, associazioni e liberi cittadini. Portate la Costituzione, le Agende Rosse e tante bandiere tricolore. 

L'appuntamento è per sabato 12 febbraio, Piazza Europa a Cuneo, dalle 16.30 alle 19.

Evento Facebook 

 
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